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Visioni [76] – Il responsabile delle risorse umane

“Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime, una donna senza documenti. Il cadavere resta all’obitorio per una settimana. Chi era Yulia? Cos’era venuta a cercare a Gerusalemme? L’azienda per la quale lavorava, che non si è accorta della

sua assenza, viene accusata di «crudele mancanza di umanità» dalla stampa locale.Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno d’immagine. Ma la sua missione si trasforma in qualcosa di molto più importante: saper ritrovare dentro di sé le risorse umane più profonde per vincere la durezza del proprio cuore e ricominciare a vivere.

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  1. Luigi
    11 Giugno 2012 a 19:34 | #1

    Non mi sentivo di lasciare l’ultimo film della stagione senza un commento. Non che fosse necessario anche in considerazione del fatto che dopo la visione, il film ha lasciato un bella sensazione. Infatti mi sembrava fossero tutti contenti di averlo visto e di essere stati compagni di viaggio dei protagonisti in una storia e in luoghi a noi poco noti.
    Ecco, nel voler spendere due parole, ci tenevo a sottolineare come un film riesca a far vivere esperienze particolari accompagnandoci in tanti viaggi e scoprendo paesi e persone che sembrano stare chissà in quale altro pianeta.
    Si dice di Yulia ad un certo punto che è senza patria e senza nome. In una terra non sua e senza un degno futuro che sempre si assicura a chi non c’è più. Eppure siamo tutti nella nostra piccola terra, un pianetino piccolo di cui dimentichiamo (o facciamo finta) di quanto sia in balia di tutto in un universo che neanche sappiamo misurare.
    Per questo, la storia del viaggio del film, emerge con le sue piccole sfaccettature di umanità che da sole valgono più delle scoperte scientifiche.
    In questo nostro microcosmo di mondo, tanti mondi e tante culture. Tante persone e molti desideri.
    Un “responsabile delle risorse umane” che se solo si rendesse conto del reale significato delle parole, forse, si spaventerebbe di tale titolo. E probabilmente Mark si spoglia di tale ruolo per “toccare con mano” il riappropiarsi della dignità e dell’importanza di essere uomini.

  2. gianni
    14 Giugno 2012 a 16:54 | #2

    Se è mai possibile riassumere in una sola frase il senso o il significato di un film, “Il responsabile delle risorse umane” lo definirei: Un viaggio attraverso l’umanità.

    E un viaggio non passa invano, come ogni esperienza, lascia sempre una traccia, un ricordo che fa piacere conservare nel nostro bagaglio, fra quelli buoni.

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