Home > Cinema > VISIONI – Il cappotto [49]

VISIONI – Il cappotto [49]

il cappottoChe cosa porta Alberto Lattuada, reduce dal successo di ‘Anna’ e dalle certezze della produzione Ponti-De Laurentis per la Lux, ad accettare la proposta della misconosciuta Faro Film di Messina per girare un film che Luigi Comencini ha già rifiutato? Probabilmente la medesima ragione che porterà il regista milanese a diventare uno dei più grandi e dei più sottovalutati registi italiani: la curiosità per una strada non ancora battuta, la voglia di sorprendere per prima cosa se stesso misurandosi con una storia ‘inattuale’ (un racconto russo!) e infine quello spirito polemico che lo spinge in pieno neorealismo a cercare modi e forme espressive capaci di rappresentare un’alternativa proprio allo spirito neorealista.

Leggi la scheda del film

Tag:
  1. francesco
    1 Marzo 2010 a 20:05 | #1

    Avere o Essere, scrisse Erich Fromm.Il film anticipa la lezione letteraria del sociologo mettendo in evidenza l’importanza che si acquisisce nella società quando si vive secondo la “modalità esistenziale dell’avere”.Può perfino finire in tragedia per un debole.Da spettatori si vede un nulla tenente alla fine vince diventando lo spettro in una società fondamentalmente ignorante ma superba e presuntuosa che genera poveri e miserabili pretendendone addirittura anche il rispetto.Alla fine si andrà tutti al Suo cospetto…e gli “ultimi” saranno i primi.ride bene ci ride ultimo.

Codice di sicurezza: