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Archivio Dicembre 2007

Visioni – I magi randagi [23]

19 Dicembre 2007 2 commenti


Il cinema di Citti è un cinema povero che però esalta la "semplicità delle verità". Anzi, per rimanere legati alla dialettica di Pasolini (da cui è impossibile prescindere per genesi e ambientazione), parlerei di "religiosità del pensiero". Il film allegerisce l’originario progetto di "Porno Teo-Kolossal" ma non viene meno alla denuncia e alla provocazione.

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Pino e l’analisi sulla morte corre sul fiume : “Un’altra dimensione è possibile”

13 Dicembre 2007 Nessun commento

Grazie Pino, per l’accesso all’altro livello del film ‘La morte corre sul fiume’ che ci hai dischiuso con la tua nota. Una bella critica deve dare delle chiavi di lettura, e la tua è assolutamente convincente, specie dove dici che Charles Laughton, gran bambinone, nel suo unico film da regista mette in scena "raccontato come una favola [...] quello che provano i bambini ancora non cresciuti… e più avanti "…di aver saputo raccontare quella dimensione irrequieta ed eroica della conquista del mondo…"

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La morte corre sul fiume – la visione di Pino Moroni

11 Dicembre 2007 Nessun commento

Charles Laughton era un bambinone. Un attore maturo, un regista, un grand’uomo di ingegno ma nel fondo un gran bambinone. Ne è la prova l’unico film che ha diretto ed in cui, come sempre accade nel primo film, si fa dell’autobiografismo. Il suo autobiografismo equivale ad un suo sentire, raccontato come una favola che viene da dentro, dolce, naturista, paurosa ed ancestrale come quello che provano i bambini ancora non cresciuti. Cappuccetto Rosso, Hans e Gretel, Bambi, Fantasia, Pinocchio, Biancaneve e l’Uomo Nero. " La morte corre sul fiume " è un film fantasy tutto disneyano.

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