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Archivio Giugno 2007

ViSioNI [18] – Il fiore del mio segreto

13 Giugno 2007 Nessun commento

Almodovar gioca con i sentimenti, anche con quelli più estremi. Li prende in giro e allo stesso tempo ne esalta la passionalità, l’inevitabile vitalità e il loro colore rosso che più rosso non si può. Non riesco mai a capire come si riesca a sorridere nei suoi film proprio mentre si passa da una tragedia all’altra. Il fiore del mio segreto raccoglie e dissacra la capacità delle persone di combattere la vita credendo di arrendersi ad essa. Invece la si aggredisce con forza e coraggio. Leo, la protagonista della nostra storia, sembra toccare sempre più il fondo, ma alla fine trova alleate le forze di quella sana voglia di vivere che non l’ha mai abbandonata. Proprio mentre sente tutto crollare intorno a se, riesce a sfidare ad armi pari le avversità nel modo più semplice: vivendo e ritrovandosi. Almodovar srotola le scene dei suoi film appoggiandole alla musica. E lo fa in modo splendido, forse perchè splendida è la musica di questo paese così sanguigno e passionario. Il flamenco e l’intensità del sentire accompagnano i movimenti dell’anima e li scuotono da un apparente torpore. Dissacrante si diceva e ancora ironico, malizioso, comico, drammatico. Non c’è regista che riesca a mescolare tutto in modo così avvolgente e a renderti partecipe di quelle pieghe difficili della quotidianità con una forza e un vigore che ti mette perfino di buon umore. Almodovar arriva fin all’estremo delle sensazioni e lo fa attraverso percorsi leggeri, morbidi ma decisi. Solo così ci si ritrova a proprio agio con le avversità della vita che però si riesce ad affogare bene in un bicchiere di vino e sempre con un sorriso spiazzante e rassicurante. I suoi film sembrano legati tutti insieme. I suoi personaggi sembrano appartenere ad una sola e numerosa famiglia. Riesce perfino a citarsi e a rilanciare (ma chi ha visto il film alla sua uscita non poteva saperlo) verso una nuova storia che ha già deciso di regalarci: "…Ma come ti è venuto in mente di scrivere una storia con una moglie che uccide il suo uomo perche ha violentato la figlia e, dopo averlo fatto a pezzi, lo chiude nella cella frigorifero del ristorante del suo vicino!!…" esclama l’editrice a Leo quando propone ai suoi committenti un nuovo romanzo diverso da quelli così romantici di sempre. Lo farà Almodovar stesso anni dopo con "Volver" dove la trama richiamerà appunto quell’assurdo romanzo di Leo. I fiori dei segreti dell’anima sono tutti lì pronti ad esplodere. Occorre solo saperli coltivare con cura. Bravo Pedro! La vita scorre in te più intensa che mai. I tuoi film saranno sempre ottimi compagni di viaggio.

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