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Archivio Dicembre 2006

[ViSiOni 8] – L’assedio

20 Dicembre 2006 5 commenti


Cinema! Cinema! Cinema!
L’assedio è uno di quei casi in cui viene mostrato come si fa il cinema!
Ho scoperto questo film di Bertolucci, anni fa, d’estate, in una di quelle arene estive dall’atmosfera rilassata. Arrivai a proiezione iniziata e non avevo letto né il titolo né chi fosse il regista. Piano piano, durante la visione, le immagini, i silenzi, la raffinatezza dei movimenti e dei colori, e la storia, quasi nascosta, mi catturarono e rimasi colpito dal film. Avrei saputo all’uscita che era una “creatura” di Bertolucci. Il cinema fatto da chi ama il cinema non può tradire le attese.
La spirale disegnata dalla scale di un palazzo borghese (così simile ad una chiave di violino), al centro di roma o del mondo, tra due mondi diversi, si insinua tra le radici africane di Shandurai e quelle distaccate di Mr.Kinski. Si incontrano musiche diverse, si attraggono e si respingono. Il mondo racchiuso nello spazio di sguardi rubati, di solitudini da riempire, di desideri nascosti.
La regia è sofisticata, leggera, tecnicamente ricercata, con dissolvenze e brevissimi rallenty. Il “cinema delle immagini” che ancora una volta toglie voce alle parole, sostituendole con atmosfere intense che provocano sensibilità allo sguardo.
Difficile non pensare ad “Ultimo tango”, pur con i dovuti e necessari distinguo. Ma necessario per capire come Bertolucci ami il cinema e come lo senta scorrere dentro intriso di passione, di ricerca, di curiosità.
“L’assedio” rilascia inquadrature e movimenti di macchina perfetti, intonate come note suonate al momento giusto, con il tocco migliore. Ecco allora le dissolvenze che ci portano dal rombo di un aereo nel cielo africano ad una notte tormentata di Shandurai a Roma, la schiuma di un bicchiere di birra che si sparge su un pavimento da lavare, un fiore dal colore lilla che ritroviamo in un ombrello appoggiato a terra.
Surreale e originale la scena di Mr Kinski che diverte i bambini lanciando in aria delle mele passeggiando in un giardino senza tempo tra canti di rondini e innocenza intaccata. Il movimento veloce e l?accelerazione delle riprese richiamano le vecchie comiche di un tempo, il vecchio cinema da non dimenticare.
“L’assedio amoroso” portato con tutte le armi che la musica può offrire.
Attaccare amando, difendersi cedendo.
La casa si svuota di oggetti per far posto solo ai sentimenti. Shandurai alla fine , dopo aver scritto cento volte “thank you”, non riesce a scrivere altro che “i love you”. E scompare da qualcuno, entrando nel cuore di un altro. Chissà di chi. Noi la vediamo solo andar via, riempendoci lo sguardo della sua assenza, nel suono atteso e forse rifiutato di un campanello suonato all’alba di un utlimo/primo giorno.
Non so quanti abbiano potuto vedere questo film e non ricordo quanto tempo rimase nelle sale cinematografiche. Ma non credo siano stati molti. Ed è un peccato.
Luigi

CINEBIMBI – La fabbrica dei sogni

11 Dicembre 2006 Nessun commento

Cinebimbi è la fabbrica dei sogni per i più piccoli.

Per informazioni e prenotazioni: cinebimbi@gmail.com

Poiché la saletta ha un un numero di posti limitato, è necessario confermare la presenza
Il costo del biglietto è previsto solo per i bambini ed è di 3,50€.
Ora di inizio:  16:30
Cineclub DETOUR via Urbana 107 c/o negozio solidale Oasi Urbana (www.cinedetour.it)
il cineclub si trova a circa 200 metri dalla fermata metro CAVOUR.

 

 

 

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